A prima vista sembra un'immensa distesa di neve. Solo da vicino si realizza che l’immensa pianura bianca non è fatta di ghiaccio, ma di sabbia e roccia. Dal terreno emergono monoliti a forma di funghi e pinnacoli di gesso bianchissimo, torri, archi e forme astratte modellate dal vento, che si stagliano contro il giallo intenso del Sahara. È un paesaggio surreale quello del White Desert in Egitto, considerato uno dei luoghi più straordinari del continente africano.

Questo scenario si trova nel White Desert National Park, nel deserto occidentale dell'Egitto, a circa 40 chilometri dall'oasi di Farafra. Qui, milioni di anni fa, si estendeva il fondale del mare: intorno alle rocce, la sabbia è punteggiata da cristalli di quarzo, pirite nera e piccoli fossili, testimonianza del mare che milioni di anni fa ricopriva questa regione. Quando le acque si ritirarono, lasciarono depositi di gesso e calcare che il vento del Sahara ha lentamente scolpito nel corso dei millenni, creando un museo a cielo aperto, dove ogni formazione sembra evocare forme astratte o una figura fantastica. Il parco, istituito per proteggere questo fragile ecosistema, è oggi una delle meraviglie naturali più sorprendenti del Paese.