Della storia d’amore tra Stellantis e i cinesi di Leapmotor si parla poco. Ma è una storia importante, che rompe il tabù della diffidenza e dei sospetti radicati nella cultura europea e apre scenari sempre più interessanti sul futuro dell’industria e del mercato. I modelli di nuova generazione commercializzati nel Belpaese, vale la pena fare il punto sui programmi che i due partner hanno annunciato, e in parte già avviato, con l’obiettivo di conquistare posizioni sempre più importanti sul mercato della vecchia Europa. E non solo.
I due partner stanno esplorando infatti l’espansione della partnership strategica, attraverso una serie di iniziative da portare avanti sulla scia del successo iniziale della loro collaborazione. Che al di là delle vendite, ha portato vantaggi, ovvero risparmi, grazie agli acquisti congiunti, e ha creato le condizioni per accelerare il time to market per nuovi modelli. Nei piani, soprattutto, c’è il rafforzamento dello stabilimento Stellantis di Villaverde (Madrid) a cui verrebbero assegnati i futuri prodotti Leapmotor per il mercato europeo e globale, ma anche la produzione di un C-SUV Opel nello stabilimento di Figueruelas, a Saragozza.
In una recente dichiarazione alla stampa, il ceo di Stellantis Antonio Filosa ha parlato in termini entusiastici della partnership con i cinesi, definendo Leapmotor “un partner fidato e uno dei produttori di veicoli a nuova energia in più rapida crescita e più rispettati a livello globale”. Il manager alla guida della maxi holding si è sbilanciato fino a definire “una vera vittoria per entrambi il piano di espansione della partnership”, e ha rivelato che il piano di sviluppo “prevede un supporto alla produzione, posti di lavoro e la localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di livello mondiale a prezzi accessibili”. Se non bastasse, Filosa si è sbilanciato fino a dire che “l’annuncio dello sviluppo della collaborazione riflette l’intenzione di approfondire la partnership e compiere un ulteriore passo verso future collaborazioni ancora più grandi”.






