Nei primi quattro giorni di intensa emergenza Etna che hanno messo in tilt l’aeroporto di Catania, il danno stimato sarebbe tra i 12,8 e i 24 milioni di euro in termini di mancata spesa turistica. La stima è di Assoesercenti, secondo cui l’attività vulcanica e le emissioni di cenere «non possono più essere affrontate come un evento imprevedibile». Un duro colpo quando si è al quinto giorno di attività fortemente ridotta per lo scalo che movimenta ogni anno oltre 12,3 milioni di passeggeri. La Sac, la società di gestione dell’aeroporto, ha comunicato la nuova sospensione di arrivi e partenze fino alle 16 di domani. Sarebbero già 700 dall’8 agosto i voli coinvolti, cancellati e deviati in altri aeroporti. Il presidente di Assoesercenti, Salvo Politino, sottolinea l’effetto moltiplicatore di questa situazione, perché le cancellazioni non colpiscono soltanto i passeggeri, ma tutto il sistema turistico, da quello ricettivo alla ristorazione, fino ai trasporti e al commercio. Una risposta concreta, per l’associazione, sarebbe un «Piano Etna - Continuità turistica», con al centro una cabina di regia permanente tra Regione, Enac, Enav, Protezione civile, vettori e scali dell’isola, con sistemi di allerta e comunicazioni in tempo reale, collegamenti straordinari via bus e treno verso gli aeroporti alternativi, protocolli certi di riprotezione e aiuti economici alle imprese in caso di interruzioni prolungate. «Occorre una risposta non improvvisata, ma organica e strutturata», spiega.
Caos voli a Catania, persi già 24 milioni di euro. Assoesercenti: urge una cabina di regia
Nei primi quattro giorni di intensa emergenza Etna che hanno messo in tilt l’aeroporto di Catania, il danno stimato sarebbe tra i 12,8 e i 24 milioni di euro in...










