Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTra settembre 2026 e ottobre 2027 andranno al voto Svezia, Lettonia, Francia, Germania e Italia. Si prevede una forte avanzata dei partiti nazionalisti, spesso filo russi.

Quella francese è probabilmente l'elezione che potrebbe cambiare maggiormente gli equilibri europei. Il Rassemblement National continua a mantenere livelli di consenso molto elevati. Dopo la riabilitazione politica di Marine Le Pen, diversi sondaggi la collocano tra i favoriti per il primo turno presidenziale del 2027, con possibilità concrete di vittoria anche al secondo turno, scenario che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. Sul piano internazionale il RN ha attenuato la tradizionale vicinanza a Mosca dopo il 2022, ma continua a sostenere una linea più prudente sugli aiuti militari all'Ucraina e favorevole a una futura normalizzazione dei rapporti con la Russia.

In Germania, Alternative für Deutschland (Afd) continua a crescere in numerosi Länder orientali e in alcuni sondaggi nazionali si colloca stabilmente tra il 20 e il 25%. È il principale partito europeo accusato di mantenere posizioni favorevoli alla Russia. Anche se, al momento, nessun altro grande partito tedesco sembra oggi disposto a governare con AfD. Anche i Democratici Svedesi potrebbero rafforzarsi ulteriormente alle elezioni di settembre: sono certamente un partito nazionalista, ma non possono più essere definiti filorussi. In Lettonia potrebbero crescere partiti conservatori e sovranisti, ma difficilmente forze apertamente favorevoli al Cremlino.