Un allineamento delle due Nazioni ridisegnerebbe l'Unione La Francia sa di non essere più una potenza mondiale Il motore franco-tedesco è inceppato egli equilibri cambiano
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Nessuno ne parla ma il 2027 potrebbe essere una data epocale perla politica continentale: l’anno della nascita dell’Europa a guida Meloni-Le Pen.
Questo spiega probabilmente più di ogni altra cosa perché, d’improvviso, da qualche mese a questa parte per le sinistre le elezioni del 2027 siano diventate questione di vita odi morte, tanto da spingere al matrimonio d’interessi persino Elly Schlein e l’iperattivo Matteo Renzi, il migliore amico italiano di Macron. Fino a pochi mesi fa, infatti, la vittoria di Marine Le Pen in Francia era considerata inverosimile: il consenso del Rassemblement National era alto ma tutti erano convinti dell’efficacia del solito cordone sanitario al ballottaggio. Ora invece il quadro sta mutando, i sondaggi indicano che la vittoria finale della destra francese è difficile da impedire, tanto che l’attuale governo francese ha già avviato le manovre per cercare di mettere insicurezza i suoi uomini di riferimento nei posti chiave della macchina amministrativa organizzando dimissioni (e nuove nomine) anticipate per sottrarle al Rn.









