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23 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:03

L’Unione europea è chiamata a una scelta di fondo: deve decidere se essere protagonista o spettatrice degli eventi globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, incertezze economiche e nuove sfide alla sicurezza del continente. È il messaggio emerso dal vertice intergovernativo tra Italia e Germania, svoltosi a Villa Doria Pamphilj, a Roma, tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz. “Questo vertice cade in una congiuntura storica particolarmente complessa, che impone all’Europa di scegliere se intenda essere protagonista del suo destino o piuttosto subirlo”, ha detto Giorgia Meloni nel punto con la stampa. Una fase, ha aggiunto la premier, che richiede “lucidità, responsabilità, coraggio e soprattutto l’intelligenza necessaria a trasformare le crisi in opportunità”.

Sul piano bilaterale, il cancelliere Merz ha rivendicato la solidità e la profondità del rapporto tra Roma e Berlino. “Germania e Italia sono molto vicine, come non lo sono mai state prima”, ha dichiarato, ricordando che nel 2026 ricorrerà il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Un legame che affonda le sue radici nella storia dell’integrazione europea, dal momento che Italia e Germania figurano tra i Paesi fondatori della Comunità europea. “Ci sono i presupposti per una cooperazione ancora più stretta – ha sottolineato –. Vogliamo che il 2026 sia l’anno dell’opportunità e delle decisioni”.