Ci accoglie il cortile del carcere di Volterra, per assistere al primo studio di quello che sarà il nuovo spettacolo di Armando Punzo “Il Capitale Umano”, in un’atmosfera estiva e sospesa, con alberi tutti diversi che escono dal mattonato, sedie di ferro sparse. Punzo ha fondato qui la sua Compagnia della Fortezza, che dal 1988 realizza spettacoli con le persone detenute. E’ una delle esperienze artistiche più originali nel panorama italiano, premiato con il Leone d’Oro alla carriera nel 2023 alla Biennale di Venezia e da poco ha ottenuto il definitivo via libera ai lavori che realizzeranno in questa struttura d’epoca medicea un vero “teatro stabile”.

Lo studio de “Il capitale umano” ha debuttato all’interno della consueta rassegna di fine luglio, che dentro la struttura carceraria ha presentato vari lavori e attività, tra cui l’ultimo spettacolo compiuto, “Cenerentola” (che approderà per alcune repliche a Bologna (Arena del Sole, 11-12 dicembre ’26 ) e Firenze (Pergola 9-10 aprile ‘27) e il monologo “Fame” tratto dal romanzo breve di Knut Hamsun con l’intensa interpretazione di Paul Cocian, anch’esso in tour.

Il nuovo lavoro diventerà invece spettacolo nel 2028, per i 40 anni di attività ed è anche una celebrazione della forza e dello stare assieme che è stata ed è la Compagnia stessa. La vediamo in forma definita da Punzo “bozzetto” e nasce da una lettera che nel 2025 il regista ha spedito ai suoi attori, in cui riflette su quanto “siamo straordinari insieme, siamo il nostro capitale” che si realizza quanto più ci si spinge con il teatro “verso zone sempre più estreme di libertà, consapevolezza personale, sensibilità verso sé stessi, gli altri il mondo”.