Qualche vacanza per chi può e tanto affetto per chi ha ben altro da affrontare.

Pochi giorni a Ferragosto, l’augurio è davvero che uno spirito laico illumini la nostra traversata.

È accaduto con lo Spirito Santo, quello vero, quando, dopo Francesco così amato anche dai non credenti, ha soffiato su Prevost, oggi l’unica autorevolezza globale con parole così disarmate, eppure dirompenti, nell’era di plutocrazie e despoti senza vergogna.

Anch’io prendo una piccola pausa, che poi per tante di noi resta qualcosa a metà perché non ci si libera della passione di scrutare cosa sarà e, per come si può, dei bisogni del mondo come vorremmo che fosse.

Intanto, aderisco all’appello di Eugenio Mazzarella su Avvenire: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la pace”. Loro, tra fame, terrore, malattie, con Netanyahu che uccide ogni tregua, di quella statuetta forse non se ne fanno nulla. Ma se solo servisse a smuovere coscienze, a non rimuovere mai lo scandalo delle guerre, al male della semina di odio, sarebbe un simbolo prezioso.