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22 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:19
Sconcerto, disgusto e orrore attraversano il mondo cattolico e cristiano dinanzi alla strage quotidiana attuata dal governo israeliano a Gaza. Domenica all’Angelus papa Leone ha ripetuto il suo appello per la “terra martoriata di Gaza”. A pregare insieme a lui si erano dati appuntamento numerose associazioni, fra cui rappresentanze di Agesci, Azione Cattolica, Caritas, Focolarini, Acli, Pax Christi, la Federazione dei settimanali cattolici, l’Associazione Donne in Vaticano. Con loro Leone ha ribadito che in Terrasanta “non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta”. Chi ama veramente i popoli “lavora per la pace”.
Ciò che meglio esprime l’attuale stato d’animo di larga parte del mondo cattolico è il manifesto, che invitava i fedeli all’appuntamento di preghiera: un’immagine di Maria che regge tra le braccia il figlio esanime e poche parole impresse sulla sua veste. “Allibiti di fronte a quello che sta accadendo”.









