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Ultimo aggiornamento: 7:45
Israele teme la voce del Vaticano. Ciò che inquieta il governo di Tel Aviv è la risonanza internazionale della Santa Sede. E la pressione morale che può esercitare su Palazzo Chigi.
Pochi hanno riflettuto sul fatto che le centinaia di migliaia di giovani italiani, scesi spontaneamente in piazza per manifestare la loro opposizione allo sterminio inflitto ai gazawi dal governo Netanyahu, hanno sentito nel corso degli ultimi due anni una sola voce autorevole di denuncia precisa: quella proveniente dal palazzo apostolico.
Quando ancora il governo Meloni si rifugiava dietro a frasi generiche e anche le altre autorità dello stato usavano termini elevati ma senza un indirizzo leggibile, quando molti mass media tendevano a vedere il massacro della Striscia come una lamentevole “conseguenza” delle barbarie commesse da Hamas il 7 ottobre, papa Francesco era l’unica autorità morale in Italia a proclamare sgradevoli verità.






