di Daniele Dell'Orcolunedì 10 agosto 20264' di letturaNon c’è nulla di più facile, nel comodo e ovattato mondo della sinistra, che utilizzare l’innocenza calpestata dei bambini per rifarsi una verginità morale. Recita già vista, un riflesso condizionato che torna puntuale a cadenza stagionale. L’ultimo show del pacifismo riguarda la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza. Trovata che vede uniti parlamentari del Pd, politici di sinistra, intellettuali pro-pal e istituzioni locali.Premessa: l’idea è una minestra riscaldata. L’associazione pugliese “L’isola che non c’è” l'aveva presentata un anno fa, ad agosto 2025, durante una conferenza stampa alla Camera promossa dal pentastellato Sergio Costa (che si imbarcò sulla Global Sumud Flotilla guidata da Greta Thunberg), alla presenza del governatore dem della Puglia Michele Emiliano e, udite udite, Al Bano Carrisi, il “putiniano” che ha sempre manifestato la volontà di tenere concerti a Mosca. Chissà come mai però con lui la sinistra non adotta la stessa solerzia utilizzata per silurare Andrea Pirlo come ct della Nazionale. Chiusa parentesi. Ad ogni modo, quest’anno il campo largo ha deciso di riciclare l’idea, magari approfittando della morìa celebrare dello spompo agosto politico.[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48712420]]VAI COL CORO