| 13 Agosto 2026 14:55 |

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Roma, 13 ago. (askanews) – Ha superato le 10mila adesioni la mobilitazione lanciata dal professor Eugenio Mazzarella, sulle pagine di Avvenire, il 4 agosto scorso: dare ai bambini di Gaza il Nobel per la pace. Ad aderire all’appello sindaci, consiglieri comunali, suore, avvocati, “perfino un’attrice”, ambasciatori in pensione e in servizio, impiegati e professori, associazioni e organizzazioni come Neve Shalom-Wahat al Salam, riporta il quotidiano. Tanti i ‘sì’ della gente comune.

In campo pure la politica, con il sostegno di Pd, Avs e M5S. Dal centrodestra – in cui nei mesi scorsi Salvini aveva caldeggiato la proposta di conferire il premio a Trump, e Meloni aveva detto di sperare di poterglielo attribuire – il primo e finora unico a esprimersi è il cattolico Maurizio Lupi (Nm), proprio dalle colonne del quotidiano dei vescovi.

Lupi invita a dare il premio ai bambini vittime di tutti i conflitti “per evitare – dice – qualsiasi strumentalizzazione”, “pensiamo alle altrettante migliaia di bimbi vittime in Ucraina o deportati in Bielorussia e Russia. A quelli uccisi dai terroristi di Hamas il 7 ottobre. Alle vittime innocenti prese di mira nelle scuole cattoliche in Nigeria…Per questo potrebbe essere simbolico dare il Nobel non ai bimbi di una sola parte del mondo. Dall’Ucraina all’Africa, dalla Palestina a Israele, dovunque vengono uccisi è il segno del futuro che viene a mancare”, sottolinea.