Pubblicato il: 12/08/2026 – 11:11

L’Etna non concede tregua. Prosegue l’attività eruttiva del vulcano siciliano, protagonista ormai da diversi giorni di una fase particolarmente intensa tra fontane di lava, nuove bocche eruttive, colate nella Valle del Bove ed emissioni di cenere che stanno provocando pesanti conseguenze anche sul traffico aereo. La situazione più critica riguarda ancora una volta l’aeroporto di Catania-Fontanarossa. La Sac, società che gestisce lo scalo, ha disposto per oggi, mercoledì 12 agosto, la sospensione di tutti i voli in arrivo e in partenza fino alle 18, a causa della presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera e della conseguente chiusura del settore di spazio aereo B3. Ai passeggeri è stato raccomandato di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.

Nuove bocche e colate nella Valle del Bove

A mantenere alta l’attenzione è soprattutto l’evoluzione dell’attività del vulcano. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv, prosegue infatti l’attività effusiva da diverse bocche apertesi sul fianco dell’Etna, tra cui quelle poste a circa 2.750, 2.090 e 1.900 metri di quota. I fronti delle colate più avanzati hanno raggiunto la zona della Valle del Bove, attestandosi nella giornata di ieri a circa 1.360 metri di quota, nei pressi di Rocca Capra. Nel pomeriggio di martedì è stata inoltre registrata una emissione impulsiva di cenere dal cratere Bocca Nuova che, interagendo con i prodotti dell’attività esplosiva della Voragine, ha generato modesti flussi piroclastici rimasti confinati nell’area sommitale. Il tremore vulcanico continua intanto a oscillare su valori elevati, con le sorgenti localizzate prevalentemente nell’area del cratere Voragine a circa tremila metri di quota. Una fase eruttiva iniziata già nei giorni scorsi e caratterizzata da una notevole vivacità. Nel bollettino diffuso l’11 agosto, l’Ingv ricostruisce un’attività stromboliana divenuta progressivamente più intensa fino a trasformarsi, nella notte tra il 6 e il 7 agosto, in fontana di lava. Nei giorni successivi si sono aperte nuove bocche a quote differenti, alimentando diversi campi lavici nella Valle del Leone e nella Valle del Bove.