La tassa automobilistica, tra i tributi più frammentati e discussi del fisco italiano, cambia impostazione amministrativa. Una mini-riforma introduce un riordino dei termini di pagamento e chiarisce alcuni nodi interpretativi che da anni alimentano contenziosi tra contribuenti e enti locali. Non è previsto alcun ribasso delle tariffe: l’intervento riguarda esclusivamente procedure e calendario.
Nuovo calendario dal 2028 per le nuove targhe
Asse portante della riforma è l’unificazione delle scadenze per i veicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 2028. La regola diventa semplice e uniforme:
- primo versamento entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione;
- rinnovi annuali entro l’ultimo giorno dello stesso mese di prima immatricolazione.












