Con i rincari in bolletta tutti vogliono le rinnovabili, peccato che incentivi e fondi pubblici del Pnrr siano inceppati al Gse (Gestore servizi energetici), perché i soldi stanziati dal governo sono pochi e le richieste una valanga. Parliamo del Conto termico 3.0, ma anche delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, destinate alla Comunità energetiche rinnovabili (Cer) alimentate da fonti pulite. Per testimoniare la “fame” di rinnovabili, ecco i numeri della slavina sul Gestore dei servizi energetici. Oltre 36 mila domande nel 2026 per il nuovo Conto termico: ci sono solo 900 milioni ma le richieste totali superano la cifra di 1,4 miliardi, mentre mancano all’appello circa il 38 per cento delle pratiche (oltre 22 mila). Altre 49 mila domande sono giunte al Gse per i fondi del Pano nazionale di ripresa e resilienza destinati alle Comunità: ad oggi i soggetti ammessi al contributo sono 30.299, per 779 milioni di euro complessivi. Ma restano oltre 15 mila richieste da vagliare, per un ammontare di 572 milioni di euro. Il governo intende sostenere tutti i progetti con i requisiti in regola, grazie allo stanziamento di 173 milioni previsto a giugno nella rimodulazione del Pnrr.
85 mila domande al Gse per le rinnovabili: i fondi non bastano
Conto termico 3.0 e Cer: valanga di richieste al Gse, fondi esauriti e sindaci pronti al ricorso al Tar.






