15.000 richieste di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per le Comunità energetiche rinnovabili rimangono nel limbo dopo il taglio dei fondi deciso dal ministero. Che assicura però di aver proposto risorse ulteriori. Nel frattempo, fra le comunità c’è amarezzaSono più di 15.000 le richieste di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) che rimarranno a bocca asciutta, secondo quanto comunicato lunedì dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse). Quasi una domanda ogni tre non è stata accolta a causa della riduzione della dotazione finanziaria decisa dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) a novembre. La cifra iniziale, infatti, doveva essere di 2,2 miliardi. Ma, a causa dMichele BertelliGiornalista e videomaker, si è occupato di esteri, clima, energia, migrazioni e sviluppo economico, coprendo storie dall’Italia ma anche dall’America Latina, dal Sudan del sud e dall'Inghilterra. Ha collaborato sia con testate italiane - fra cui RaiNews, Repubblica TV, L'Espresso, Internazionale, il Corriere della sera, Il manifesto e IRPIMedia - che estere, come Al Jazeera English, Politico EU ed El País. Nel 2012 ha conseguito un MA in International Journalism alla City University di Londra. Nel 2017 è stato premiato dall'Associazione dei corrispondenti delle Nazioni Unite. Collabora con l’Istituto di Studi di Politica Internazionale come Associate Editor.
Comunità energetiche: una domanda su tre resta senza fondi Pnrr
15.000 richieste di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per le Comunità energetiche rinnovabili rimangono nel limbo dopo il taglio dei fondi deciso dal ministero. Che assicura però di aver proposto risorse ulteriori. Nel frattempo, fra le comunità c’è amarezza






