L'AI Act europeo ha portato le due aziende di intelligenza artificiale a firmare il Codice di condotta per la trasparenza che le induce a contrassegnare quando un contenuto, testo compreso, è figlio di una interazione con l'AI. Ma non è ancora chiaro come funzionerà il sistema
I social e i siti web sono inondati da testi generati dall'intelligenza artificiale. Ma ora Anthropic e OpenAI - adeguandosi all'AI Act europeo - permetteranno a tutti di capire se il testo che stiamo vedendo è figlio della vena creativa umana oppure è un semplice copia e incolla da Claude o ChatGpt. Come? Anthropic introdurrà una filigrana nei testi prodotti da Claude, mentre OpenAI si è impegnata a contrassegnare i contenuti tramite sistemi leggibili dalle macchine, ma non ha ancora spiegato quale tecnologia utilizzerà per i testi.
Cosa cambieràA riportare la notizia, un po’ in sordina, è la stessa Anthropic che ha pubblicato sul proprio sito una pagina di supporto in cui spiega come funzionerà la tecnologia. La compagnia dei fratelli Amodei ha sottoscritto la sezione 1 del Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’AI previsto dall’AI Act europeo. Impegno che sarà dunque rispettato a partire dai modelli di Claude lanciati nell’Unione europea in seguito al 2 agosto 2026, data dalla quale si applicano gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act.












