di
Sergio Donato
L’AI Act spinge Anthropic e OpenAI a rendere riconoscibili i testi prodotti dall’IA. Il watermark non sarà nei metadati perché verrà incorporato statisticamente nelle parole scelte dal modello
Tutto deriva dall’AI Act europeo che, con l’attivazione dell’articolo 50 avvenuta il 2 agosto 2026, obbliga i fornitori di sistemi IA a firmare digitalmente i contenuti prodotti con l’intelligenza artificiale generativa. Dunque, Anthropic e OpenAI stanno adeguando i propri sistemi affinché le persone raggiunte dai testi generati dai loro LLM potranno riconoscerli quando li leggeranno; almeno nell’ambito di ciò che prevede la legge, perché esistono eccezioni.
Chatbot che si dichiarano e deepfake da etichettare: cosa impone l’AI Act europeo dal 2 agosto 2026












