Dal 10 giugno 2026 l’Unione europea dispone di uno standard operativo per la trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale: il nuovo Codice di buona pratica, pubblicato dall’Ufficio europeo per l’IA in attuazione dell’articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689, fissa le regole tecniche per marcare, etichettare e riconoscere testi, immagini e voci sintetiche, in un mercato unico che si prepara a un cambio di paradigma nella gestione dell’informazione digitale.L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa ha scosso le fondamenta del diritto all’informazione, ponendo le istituzioni comunitarie di fronte alla necessità di governare un fenomeno capace di erodere la distinzione tra ciò che è autentico e ciò che è sintetico. Nel quadro del Regolamento (UE) 2024/1689, il celebre AI Act, l’attenzione del mercato si è inizialmente polarizzata sui divieti assoluti o sugli onerosi adempimenti imposti ai sistemi ad alto rischio. Eppure, la vera partita per la sostenibilità quotidiana dell’economia digitale si gioca sul terreno apparentemente meno conflittuale, ma infinitamente più pervasivo, delle regole di trasparenza. L’articolo 50 del Regolamento interviene proprio su questa faglia, introducendo un pacchetto di obblighi informativi trasversali concepiti per proteggere l’utente dall’inganno, dalla manipolazione e dalla disinformazione standardizzata.Per tradurre questi precetti in standard industriali concreti, il 10 giugno 2026 l’Ufficio Europeo per l’IA ha pubblicato la versione definitiva del Codice di Buona Pratica sulla Trasparenza dei Contenuti Generati da Intelligenza Artificiale. Frutto di un intenso negoziato multistakeholder avviato nell’autunno del 2025 tra colossi tecnologici, accademici e rappresentanti dei diritti civili, questo documento non è una semplice raccomandazione, ma la chiave di volta operativa per l’applicazione delle nuove regole. L’analisi che segue intende sviscerare l’impatto di questo testo, valutandone l’efficacia simbiotica tra obblighi tecnologici a monte ed etichettatura a valle, in un mercato che non può più prescindere dalla tracciabilità algoritmica.Indice degli argomenti