Di: Nicole Freudiger (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italianoRuna si gratta la testa. Per Maxi Lotz, addestratrice della scuola per cani Martin Rütter Zürich Oberland, si tratta di un segnale inequivocabile: la giovane cagnolina è in difficoltà. “È un tipico comportamento di sostituzione”, spiega Lotz.Poco prima, durante il gioco con un’altra cagna, Runa era stata piuttosto irruente e Lotz le aveva fatto capire che quel comportamento non era accettabile. “Come un’adolescente, in questo momento sta mettendo alla prova i propri limiti”, osserva l’addestratrice. “Se non fossi intervenuta, probabilmente avrebbe ricevuto una lezione dall’altra cagna”.Comprendere questi gesti sta diventando sempre più importante per chi possiede un cane. Nuove ricerche suggeriscono infatti che gli animali domestici percepiscono e interpretano l’ambiente che li circonda in modo molto più complesso e sfumato di quanto a lungo ritenuto.I cani avrebbero una percezione più sfumata dell'ambiente che li circondaMartin Rütter Hundeschule ZO / Parissa Buchs PhotographyDai comandi alla comunicazioneSaper interpretare correttamente i segnali dei cani è fondamentale per una convivenza armoniosa, sottolinea Lotz. “La comprensione reciproca è alla base di ogni buona relazione”. Che si tratti di un corso di educazione cinofila, dell’addestramento con il clicker per i gatti, o dell’horsemanship in maneggio, l’approccio è cambiato. Se un tempo prevalevano disciplina e obbedienza, oggi al centro c’è la comunicazione.Questo cambio di paradigma riflette un nuovo rapporto, più collaborativo, tra esseri umani e animali domestici. Un’evoluzione sostenuta anche dalla ricerca scientifica. Gli studi sul comportamento animale degli ultimi decenni hanno infatti mostrato capacità che fino a poco tempo fa erano largamente sottovalutate.I cani sono in grado di ricordare decine di nomi associati ai loro giochi e di raggrupparli in categorie. Possono inoltre mettere in atto comportamenti ingannevoli e tendono a collaborare maggiormente con le persone che cooperano con loro. Alcune ricerche recenti suggeriscono anche che, durante un’interazione, le onde cerebrali di cane e proprietario possano sincronizzarsi, un fenomeno osservato anche nel rapporto tra una madre e il suo neonato.https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/I-cani-ci-parlano--3753868.htmlQuanto sono davvero intelligenti cani e gatti?Le ricerche più recenti indicano sempre più chiaramente che gli animali domestici sono più intelligenti di quanto si sia creduto a lungo. Il divario tradizionalmente tracciato tra esseri umani e animali tende infatti a ridursi, osserva Judith Benz-Schwarzburg, etologa ed esperta di etica animale presso il Messerli Forschungsinstitut dell’Università di medicina veterinaria di Vienna. “Gli animali hanno desideri, bisogni e una vita mentale interiore”.Le spiegazioni Judith Benz-Schwarzburg (SRF, Perspektiven, 02.08.2026)Secondo la ricercatrice, alcune specie mostrano addirittura forme di cultura, una comprensione del linguaggio e della morte: capacità che per secoli gli esseri umani hanno ritenuto una loro esclusiva.Più aumentano le conoscenze sulle facoltà cognitive degli animali domestici, più si impone però un’altra domanda: quali conseguenze ha tutto questo per la convivenza?“Dobbiamo chiederci quali diritti abbiano gli animali”, afferma Benz-Schwarzburg. Il diritto a una vita senza sofferenza? Il diritto alla vita? O persino il diritto alla libertà? Proprio quest’ultimo aspetto, sottolinea l’esperta, è fortemente limitato nel caso degli animali domestici. Da qui pone una questione tanto radicale quanto controversa: “Abbiamo davvero il diritto di tenere animali da compagnia?”.Dal punto di vista etico, sostiene la ricercatrice, questa è una domanda che va posta. Se la risposta è affermativa, allora gli esseri umani hanno la responsabilità di soddisfare nel miglior modo possibile i bisogni dei loro animali. Solo così, conclude, può nascere una relazione autenticamente fondata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.