C’è chi dice che la scienza serva a scoprire l’ignoto. E poi c’è questo studio, pubblicato su Animal Behaviour, che sembra piuttosto aver deciso di dare una conferma ufficiale a ciò che chiunque abbia convissuto con un cane o un gatto sospettava già da tempo. I cani, quando vedono un umano in difficoltà, tendono ad aiutare. I gatti… tendono a osservare la situazione e, eventualmente, prendere una decisione più tardi.

Il test della spugna scomparsa

I ricercatori dell’Università Eötvös Loránd e dell’Hun-Ren-Elte in Ungheria hanno coinvolto cani, gatti e bambini molto piccoli in un semplice esperimento domestico. Una persona nascondeva un oggetto (una spugna), mentre il caregiver fingeva di cercarlo senza successo. L’obiettivo era capire se il soggetto intervenisse spontaneamente per aiutare.

Cani e bambini: collaborazione spontanea

I risultati hanno mostrato un comportamento sorprendentemente simile tra cani e bambini tra i 16 e i 24 mesi. In oltre il 75% dei casi, entrambi hanno cercato di indicare o recuperare l’oggetto, anche senza addestramento o ricompense. Un comportamento interpretato come una forte predisposizione alla cooperazione sociale.