Chi vive con un gatto lo ha pensato almeno una volta. Magari osservandolo mentre passa una giornata particolarmente tranquilla sul divano, oppure notando quanto sembri nervoso nei periodi più stressanti della famiglia. E se non fosse soltanto una suggestione?
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Per anni abbiamo considerato il gatto come l'animale indipendente per eccellenza: autonomo, poco influenzabile, quasi impermeabile alle emozioni umane. Un coinquilino affettuoso ma distante, capace di vivere accanto a noi senza assorbire davvero il nostro modo di essere.
Pappagalli o spugne?
Uno studio scientifico condotto dall'Università di Lincoln, nel Regno Unito, ha però messo in discussione questa convinzione. E i risultati raccontano una storia sorprendente: il benessere e il comportamento dei gatti sembrano essere influenzati molto più di quanto immaginassimo dalla personalità delle persone con cui vivono. Non perché i gatti “copino” i loro umani nel senso letterale del termine, ma perché condividono con loro un ambiente emotivo che finisce per lasciare tracce profonde sul loro modo di affrontare il mondo.






