Guardandolo mentre ti fissa, sembra capire tutto. E in effetti è così. Ma c’è un dato che sorprende: nel corso dell’evoluzione, il cervello del cane si è ridotto fino al 46% rispetto a quello del lupo. E no, non è successo lentamente. È accaduto all’improvviso, migliaia di anni fa.

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02 Maggio 2026

Un cambiamento improvviso, non graduale

Un nuovo studio pubblicato su Royal Society Open Science ha analizzato crani fossili e moderni di cani e lupi, ricostruendo l’evoluzione del loro cervello attraverso il volume endocranico. Il risultato ribalta una convinzione diffusa: la riduzione del cervello nei cani non è stata progressiva con la domesticazione. È avvenuta in modo brusco, circa 5.000 anni fa, durante il Neolitico Tardo. Prima di quel momento, i cosiddetti “protocani” del Pleistocene avevano cervelli praticamente identici a quelli dei lupi. Poi qualcosa è cambiato. E lo ha fatto rapidamente.