di Manuel Spadazzi
Sulle nostre strade non passa giorno senza che i ciclisti rischino di essere insultati o, peggio ancora, aggrediti. "La convivenza è diventata sempre più difficile. C’è chi ha mollato la bici da corsa per dedicarsi alla gravel o alla mountain bike... Li capisco, vedendo quello che succede in giro", allarga le braccia Morena Matteoni. Appassionata ciclista, insieme a Giancarlo Cecchi gestisce lo storico negozio di biciclette Matteoni a Santarcangelo e l’omonima squadra amatoriale di ciclismo, tra le più numerose per iscritti in Romagna. E proprio Matteoni, insieme a Daniele Barbieri, presidente delle autoscuole Rimini guida (e anche lui ciclista), ha lanciato due anni fa la manifestazione I love respect. Un evento "voluto per promuovere la sicurezza stradale e una migliore convivenza tra i ciclisti e gli automobilisti". Il 18 luglio è andata in scena la seconda edizione – con partenza da Santarcangelo – che ha visto la partecipazione di quasi 250 ciclisti, arrivati da tutto il Riminese e anche da fuori.
Tutti insieme in bici in strada? Se poi se qualche automobilista si arrabbia, qualche ragione ce l’ha...
"No, al contrario la manifestazione è nata prima di tutto per ricordare a noi ciclisti le buone regole da rispettare, sia quando si esce in gruppo sia da soli. Abbiamo fissato un percorso con varie tappe, ognuno ha scelto l’itinerario e se pedalare da solo o in gruppo. A tutti i gruppi, abbiamo chiesto di pedalare in fila indiana, stando sempre sul margine destro della carreggiata senza intralciare il traffico".












