«Siamo birilli sulle strade». Sui social esplode la rabbia del mondo del ciclismo. La notizia della morte di Nicoleta Rusu, 41 anni, rimasta uccisa da un'auto che ha eseguito un sorpasso azzardato e l'ha presa in pieno ferendo altri tre ciclisti che stavano pedalando con la quarantunenne, ha generato l'ira di amici e appassionati. «Non siamo birilli, ci vuole rispetto per i ciclisti»; «Siamo stanchi di tutto questo»; «Non possiamo continuare in questo modo»; sono alcuni dei commenti sotto la notizia dell'incidente mortale.L'appello va anche alle istituzioni: «Un dispiacere immenso - scrive Mirko - bisogna prendere una posizione, non si può essere uccisi in questo modo. Bisogna prendere provvedimenti normativi, c'è bisogno di pene severe per chi non rispetta i limiti nelle strade statali, provinciali e comunali».