Roma. Con Elly Schlein, sì. Ma fino a un certo punto. Mentre la segretaria vuole “riportare a casa l’Unità”, lo storico giornale comunista, il correntone Montepulciano si muove e accelera. Fa di conto, anche in vista delle liste, tanto più considerando che il congresso arriverà più avanti.Nel centrosinistra ormai quasi tutti sono del parere che le elezioni si terranno ad aprile, dunque serve affrettarsi, anche con le primarie. Da queste parti ultimamente funziona un po’ così, come in una profezia che si auto avvera: c’è la consapevolezza che i gazebo rischiano di avvelenare la coalizione, eppure ognuno va avanti per la sua strada. Tutti mettono in guardia sui rischi della contesa, ma alla frase, alla domanda, successiva si rilancia. Di intervista in intervista i toni si accendono. Oggi Giuseppe Conte, con il fazzoletto rosso, interverrà a Sant’Anna di Stazzema, per commemorare la strage nazifascista. E sarà un altro palcoscenico importante.Come anticipato dal Messaggero, a inizio ottobre, a Montepulciano, ci saranno tutti i leader del campo largo. A volere che le primarie si tengano all’inizio del 2027 è rimasta solo la leader dem, nella convinzione forse che in questo modo, a ridosso delle urne, nessuno potrà più sfilarsi. E che sia più facile anche gestire la partita interna al suo partito quando ci saranno da fare le liste: del resto Schlein ha ereditato il gruppo parlamentare indicato da Enrico Letta. Ma sono calcoli e tempi, quelli della segretaria, che si scontano con le spinte degli alleati e anche con quelli del correntone Franceshini-Orlando-Speranza: per l’area di Montepulciano se, come legittimo, Schlein vuole essere la candidata premier, allora la partita della leadership va chiusa entro novembre. Altrimenti – diversamente da quello che pensano al Nazareno – c’è il serio rischio che i gazebo saltino, e con loro la coalizione. E poi, come spiega un esponente del correntone, “non si possono fare le primarie a dicembre o gennaio, c’è un fattore climatico da tenere in considerazione. E poi se si vota ad aprile, vorrebbe dire fare le liste a febbraio per presentarle a marzo: come si fa? Bisogna velocizzare”.Dalle parti di Dario Franceschini lo avevano fatto trapelare, forse ci sperano ancora, ma nelle condizioni di oggi appare complicata la strada che porta al federatore e lo è ancor di più pensare che Conte possa farsi da parte a favore di Schlein. Ma non c’è solo questo: perché nei ragionamenti dei montepulcianesi dall’esito delle primarie si potranno avere altre indicazioni molto utili. E un ruolo centrale per il correntone vuol dire maggior peso negoziale quando ci sarà da fare le liste. E’ chiaro che una sconfitta segnerebbe il destino di Schlein alla guida del Pd. Ma anche una sua vittoria andrebbe vista in controluce, ché non tutte le vittorie sono uguali, e anche dalla percentuale passa la forza (o la debolezza) della leader dem. Che, raccontano, non ha gradito molto l’intervista di due giorni fa a Nicola Fratoianni. Al Corriere dell’Umbria ha invitato i colleghi del campo largo a mettere da parte i personalismi non escludendo che anche “Avs possa esprimere una sua forza”. La sinistra rossoverde da giorni chiede di evitare i gazebo, invoca il primato della politica, è “irritata” dal dualismo Schlein-Conte. Ma se alla fine si andrà alla conta difficilmente potrà rinunciare a un proprio candidato. E’ un ragionamento che esiste e che sarà approfondito nei prossimi giorni. Del resto anche Matteo Renzi, che ieri ha rilanciato il dibattito sul tema del congelamento degli ovuli, pare tentato. C’è poi Alessandro Onorato, in ballo, con il suo Progetto Civico. E pure lui invoca primarie al più presto. Va così questo caldo agosto della sinistra e tra poco la temperatura potrebbe aumentare ancora. A Sant’Anna di Stazzema interviene Conte. Parlerà di Costituzione, antifascismo e democrazia: la storia come monito per il futuro. No alla guerra e al riarmo. Di armi a Kyiv? Di sicuro farà “un invito a recuperare diplomazia e dialogo”, dicono dal suo quartier generale. E’ su questo, soprattutto, che vorrebbe misurarsi con Schlein ai gazebo. Se ci arrivano: perché queste primarie sono ormai inevitabili, ma non è detto che ci saranno.