Roma, 23 mar. (askanews) – Il blitz è riuscito, la spallata a Giorgia Meloni è stata data e il voto contro la riforma Nordio apre di fatto la campagna elettorale del ‘campo largo’ per le prossime politiche. Il risultato è oltre le attese, scaccia i fantasmi che pure si erano manifestati ieri all’ora di pranzo, dopo quella prima rilevazione dell’affluenza che aveva sorpreso e spiazzato tutti. Quella corsa al voto all’inizio aveva preoccupato molti, a cominciare dal Pd, perché gli stessi sondaggisti facevano fatica a spiegare cosa stava succedendo, ci si chiedeva chi fossero gli elettori a sorpresa in fila ai seggi: le truppe del centrodestra mobilitate dalla premier o tanti astenuti alle politiche e alle europee che però volevano dare uno schiaffo al governo? La risposta ha cominciato ad arrivare già nella serata di ieri, quando hanno cominciato a circolare i primi exit poll, ma lo spoglio vero e proprio è andato anche oltre le migliori previsioni.
“Un avviso di sfratto” al governo, per Giuseppe Conte, la dimostrazione che “batteremo Meloni alle politiche”, assicura Elly Schlein. Per Nicola Fratoianni è la prova che “cambia il vento”, Angelo Bonelli si dice certo che “l’opposizione è maggioritaria nel paese” e anche secondo Matteo Renzi “il centrosinistra può vincere”.









