Litigi per motivi economici che sfociano in minacce e perfino in danneggiamenti, tanto da finire all’attenzione dell’autorità giudiziaria con tanto di denunce penali. A Guastalla è stato il rifiuto di una donna a vendere l’immobile –ereditato insieme al fratello dal padre – a far scoppiare la furia dell’uomo, di 36 anni, arrivato a gravi minacce, fino a infrangere a calci il vetro del portone d’ingresso per entrare in casa, chiudere le stanze per impedire l’accesso a chiunque e spintonando la sorella per entrare nei locali, salvo poi fuggire in fretta all’arrivo dei carabinieri, forse rendendosi conto che quanto aveva commesso rischiava di farlo finire nei guai con la giustizia. Inizialmente l’uomo si sarebbe rivolto alla sorella, minacciando di danneggiare l’abitazione, per poi presentarsi alla residenza, chiudendo a chiave le porte di tutte le stanze e ostacolando in tal modo la donna per l’accesso e la fruizione di una parte dell’immobile.

La situazione sarebbe poi definitivamente degenerata quando l’uomo si è ripresentato all’abitazione, trovando il portone d’ingresso chiuso a chiave. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato identificato e denunciato per danneggiamento, minaccia e violenza privata. Per mesi era proseguito il dissidio fra fratello e sorella sulla vendita di un immobile ereditato dal padre. Lui avrebbe voluto cedere l’edificio per poterne acquistare un altro. Ma la sorella si è opposta, avendo progetti probabilmente differenti.