HomeMilanoCronacaMaltrattamenti in casa. Botte, minacce e insulti: "Voleva avvelenarmi e portarsi via le figlie"Moglie perseguitata da 4 anni. La denuncia e l’arresto del marito 39enne "Prova a fermarmi e faccio una strage. Il tempo che arriva la polizia ti ammazzo". Dal controllo alle aggressioni fisiche fino alla scoperta di “bustine sospette“.Alcune manifestanti a un evento contro la violenza sulle donneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Marianna VazzanaMILANO"Il tempo che arriva la polizia, ti ammazzo. Tu prova a fermarmi e faccio una strage". Sono alcune delle frasi che una donna è riuscita a registrare con lo smartphone durante un litigio con il marito. Il culmine di un’escalation cominciata con il controllo di lui su abbigliamento e spostamenti, proseguita con la pretesa che tutta la famiglia non mangiasse carne di maiale, andata avanti con aggressioni fisiche – in un’occasione, la moglie si è ritrovata un coltello puntato al viso – e la minaccia di portare con sé le due figlie piccole in Egitto strappandole alla madre. Non solo: l’uomo sarebbe arrivato addirittura a pianificare di uccidere la moglie avvelendandola con delle bustine di pesticida: "Inizialmente pensavo fosse droga. Ma mio marito voleva usare questo veleno per ammazzarmi". Due giorni fa E.A., egiziano di 39 anni, è stato arrestato dalla polizia locale per maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie, quarantatreenne italiana. La custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip Nora Lisa Passoni, che ha ritenuto il racconto della donna "attendibile, coerente e dettagliato" e i fatti denunciati "di indubbia gravità". "L’assenza di capacità di autocontrollo dell’indagato è particolarmente accentuata proprio per la pervicacia dimostrata nel corso del tempo e per il progressivo aggravarsi delle sue condotte in danno alla coniuge".