Per decenni hanno vissuto sotto il controllo dell’uomo, in alcuni casi per gran parte della loro vita. Poi sono tornati in natura, imparando di nuovo a muoversi, alimentarsi e relazionarsi in libertà. Uno studio durato cinque anni mostra che 11 elefanti africani ex-captive (tenuti in cattività) sono riusciti ad adattarsi agli ambienti selvatici, sviluppando strategie individuali per affrontare le nuove condizioni. Una buona notizia da pubblicare oggi, 12 agosto, quando si celebra la Giornata Mondiale dell’Elefante.
Il ritorno alla natura
Che cosa accade a un elefante dopo anni, o addirittura decenni, trascorsi in cattività quando torna a vivere in un ambiente naturale? È una domanda alla quale la ricerca scientifica ha finora dedicato poche indagini. Ora uno studio pubblicato sulla rivista PLOS One offre una delle analisi più approfondite sul comportamento e sulle risposte fisiologiche degli elefanti “rewilded”, cioè reinseriti in natura dopo una lunga permanenza in cattività.
Il lavoro è stato realizzato da Tenisha Roos, Tamara Eggeling e colleghi dell’Elephant Reintegration Trust of South Africa. I ricercatori hanno seguito 11 elefanti africani (Loxodonta africana) liberati in quattro diverse riserve sudafricane. Per ciascun animale sono state effettuate osservazioni di tre settimane, almeno una volta all’anno, nell’arco di cinque anni.








