Le foreste e le savane africane rischiano di perdere i loro “giardinieri”. In occasione della Giornata mondiale dell’elefante che si celebra il 12 agosto, il WWF accende i riflettori sullo stato di conservazione e sul ruolo fondamentale che questi grandi mammiferi svolgono negli ecosistemi africani e asiatici. Come dei veri e propri "giardinieri", gli elefanti contribuiscono infatti alla dispersione dei semi, al mantenimento della biodiversità e alla creazione di habitat per numerose altre specie. Eppure, oggi il loro futuro è minacciato.

La situazione più grave è in Africa. Questo continente ospita due specie di elefante, entrambe fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi ma con caratteristiche ecologiche e storie evolutive differenti.

L’elefante africano di savana (Loxodonta africana) è il più grande mammifero terrestre vivente e abita principalmente le savane e le aree boschive dell’Africa subsahariana. È classificato come In Pericolo (Endangered) nella Lista Rossa IUCN.

L’elefante africano di foresta (Loxodonta cyclotis) vive invece nelle foreste tropicali dell’Africa centrale e occidentale. Più piccolo rispetto al suo “cugino” delle savane, è invece classificato come In Pericolo Critico (Critically Endangered) dalla Lista Rossa IUCN.