Simbolo di fierezza e forza della natura, negli ultimi anni «il re della foresta» sta scomparendo a un ritmo impressionante. Oggi il leone africano (Panthera leo) sopravvive solo nel 10% del suo areale storico e negli ultimi 25 anni - denuncia il Wwf in occasione del 10 agosto, Giornata mondiale dedicata alla specie - la sua popolazione si è dimezzata. Dati allarmanti, soprattutto ricordando come la presenza del leone sia un indicatore dello stato di conservazione degli habitat e sia fondamentale anche per sostenere economie locali connesse al turismo naturalistico, attività fondamentale per il Pil di molti «Paesi fragili». La specie è classificata come «vulnerabile» secondo la Lista Rossa della Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura): questo significa che, sebbene non sia ancora considerato in pericolo critico, il leone affronta un alto rischio di estinzione in natura a causa di una serie di minacce che vanno dal degrado degli habitat naturali al bracconaggio, dalla rarefazione delle prede al commercio illegale come trofeo, nonostante la specie sia inserita nella Cites dal 1975. Negli ultimi anni, infatti, c'è stato un aumento della richiesta sul mercato di ossa e altre parti del corpo di questo predatore, utilizzate per la medicina tradizionale cinese, in sostituzione dei prodotti derivanti dalla tigre, sempre più costosi e difficili da trovare.
Giornata del leone, il «re della foresta» è in pericolo: «Negli ultimi 25 anni la popolazione in Africa si è dimezzata»
L'allarme del Wwf in occasione del 10 agosto: «Sopravvive solo nel 10% del suo areale storico. La sua presenza porta vantaggi per tutti, ma la specie è in drammatico declino»






