Via i sigilli al nuovo asilo in costruzione bruciato a Lecco. Può iniziare l’intervento di messa in sicurezza, ma non possono riprendere i lavori. Hanno disposto il dissequestro dell’area di cantiere del nuovo asilo nido Archimede nel rione di Bonacina i pm che si stanno occupando dell’incendio che lo ha semidistrutto poco meno di due mesi fa. A presentare istanza di dissequestro, poi accolta, è stato l’avvocato di fiducia del Comune di Lecco, Richard Martini. "Il provvedimento consente l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza dell’immobile e delle aree limitrofe, oltre allo svolgimento delle attività tecniche di indagine -. sottolineano dall’amministrazione comunale -. Restano invece escluse le opere finalizzate al completamento dei lavori". Per adesso e non si sa per quanto ancora i lavoro restano fermi al palo, sono consentiti solo opere di consolidamento per consentire ai periti di svolgere il loro compito senza il rischio di essere travolti da crollo. Quando è divampato il rogo, l’asilo era in costruzione e all’interno si trovavano muratori e manovali. La struttura avrebbe dovuto essere inaugurata a ottobre, tra l’altro già in notevole ritardo. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali, probabilmente per un errore o una disattenzione da parte di chi era al lavoro in quel momento. Le indagini, al momento contro ignoti, sono infatti per il reato previsto di cui all’articolo 449 del Codice penale, cioè di incendio colposo, quindi provocato senza voler provocare danni e senza intenzione, ma comunque per imprudenza, imperizia, negligenze. Il sindaco Filippo Boscagli ha deciso di costituirsi in giudizio come parte offesa, un atto in qualche modo dovuto per ottenere il risarcimento dei danni, che altrimenti ricadrebbero sui lecchesi. Per l’asilo di Bonacina erano stati stanziati 1 milione e 800mila euro: 1 milione di euro con il Pnrr, mezzo milione dal Comunem gli altri dal Gse, il Gestore dei servizi elettrici. D.D.S.
L’asilo di Bonacina. Via i sigilli all’area e messa in sicurezza
Lecco, dopo il rogo sul cantiere che non può però ripartire .











