Il nuovo nido di Bonacina a Lecco in fase di costruzione non brucia più. I vigili del fuoco hanno completamente spento l’incendio divampato l’altra mattina che lo ha distrutto ancora prima di essere completato. Hanno anche ultimato le prime bonifiche e i primi interventi di messa in sicurezza estinguendo tutti i focolai. Domare il rogo è stato molto difficile a causa della forte pendenza del tetto, della temperatura rovente, del fumo e dei numerosi strati di rivestimento dell’edificio. Dai primi accertamenti l’incendio è divampato per cause accidentali, magari un errore o una disattenzione da parte di qualcuno dei manovali che erano all’opera in quel momento, piuttosto che a qualche problema elettrico. Nulla lascia presagire a un atto doloso. Quando si sono sprigionate le fiamme, c’erano al lavoro in cantiere diversi operati e muratori, che hanno subito lanciato l’allarme e tentato per primi di contenere il rogo, che però si è propagato velocemente. I tecnici di Arpa hanno escluso rischi per la salute di quanti abitano e lavorano in zona per la nube tossica che si è sprigionata, come danni ambientali. È stata inoltre ripristinata la possibilità di passaggio per i residenti. I danni sono ingenti, sebbene ancora in fase di valutazione. Parte dell’edificio è ora sotto sequestro, occorre valutare probabili cedimenti strutturali, procedere alla messa in sicurezza, commissionare una perizia e interventi di ripristino prima di proseguire con l’intervento. I genitori di 32 bimbi avevano già iscritto i loro figli al nido: sono 6 lattanti, mentre gli altri sono bimbi un poco più grandi. Il nuovo nido non sarà mai ultimato per ottobre, come era previsto, e quindi occorre trovare una soluzione per loro. D.D.S.