HomeLa SpeziaCronacaL’inquinamento marino in mostra. Spuntano manifesti in tutta la cittàL’installazione pubblica i ’Vagabondi’ di Fabrizio Bellomo nata nell’ambito di Aktè - Laboratorio del mare. Il lavoro è stato presentato al Camec in un incontro su arte, ricerca scientifica e rotte dei rifiuti di plastica .I ‘Vagabondi’ di Fabrizio Bellomo, installazione pubblica nata nell’ambito di Aktè - Laboratorio del mare, progetto curato da Spazi FotograficiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOggetti costruiti per seguire il movimento della plastica in mare sono diventati immagini fuori scala, appese nelle strade della Spezia. Sono i ‘vagabondi’ di Fabrizio Bellomo, installazione pubblica nata nell’ambito di Aktè - Laboratorio del mare, progetto curato da Spazi Fotografici e comparsa in città nel mese di luglio. Il lavoro è stato presentato domenica al Camec, in un incontro che ha messo in dialogo arte, ricerca scientifica e attenzione all’inquinamento marino, preceduto da un tavolo dedicato all’arte pubblica e partecipata. I soggetti fotografati da Bellomo sono i drifters, dispositivi utilizzati dal Cnr-Ismar, dal Cnr-Ifc e dall’Ingv per studiare le rotte della plastica dispersa in mare. L’artista li definisce "accrocchi dall’estetica postumanoide": strumenti scientifici dall’aspetto insolito che, attraverso la fotografia e un cambio di scala, sono diventati presenze riconoscibili nel paesaggio urbano. "Questi oggetti neovernacolari diventano una sorta di astronave – spiega Bellomo – attirando l’attenzione sul lavoro dei ricercatori italiani e sulle metodologie con cui indagano l’inquinamento marino".