Scienza e Tecnologia
Venerdì 07 Agosto 2026
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(ANSA) - BERGEGGI, 07 AGO - Biomateriali innovati, sostenibili e biodegradabili per "restaurare" gli habitat marini e per la riabilitazione delle specie. E' il progetto di Legambiente e Istituto italiano di tecnologia, insieme al Comune, che partirà nell'area marina protetta di Bergeggi (Savona) a supporto della conservazione degli ecosistemi marini. I ricercatori di IIT, in stretta collaborazione con un team di biologi marini dell'Università di Milano-Bicocca, hanno sviluppato e brevettato biomateriali di origine naturale basati su oli vegetali e su componenti che mimano la composizione delle rocce marine. Il biomateriale è composto da due parti modellabili che, una volta mescolate sott'acqua, induriscono in 20 minuti e garantiscono stabilità e adesione alla roccia. Tali materiali sostenibili verranno impiegati per ancorare e restaurare specie marine coralligene di grande interesse biologico e per la salvaguardia della biodiversità, come la madrepora a cuscino (Cladocora caespitosa) e la gorgonia rossa (Paramuricea clavata), al fine di ripopolare i fondali liguri con queste fondamentali specie marine a rischio. Legambiente affiderà a IIT le attività di ottimizzazione, produzione e applicazione sperimentale di questi biomateriali, mettendo a disposizione competenze scientifiche e tecnologiche di eccellenza per sviluppare nuove soluzioni a basso impatto ambientale dedicate alla conservazione del patrimonio naturale. (ANSA).







