HomeMilanoCronacaIl Museo della Plastica. Reperti dagli anni ’50: "Basta veleni nella natura"Flaconi, palloni e oggetti recuperati integri da volontari lungo il Delta del Po. Esposti tra i negozi di via Rombon: "Sensibilizziamo sugli effetti dell’inquinamento".Flaconi, palloni e oggetti recuperati integri da volontari lungo il Delta del Po. Esposti tra i negozi di via Rombon: "Sensibilizziamo sugli effetti dell’inquinamento".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Marianna Vazzana

Un pallone da calcio “Super Tele“ sgonfio e sporco ma ancora inconfondibile. Poi un flacone di detersivo per piatti e un altro di crema detergente abrasiva che riporta lo storico slogan "Tira via lo sporco senza graffiare", frase che ora suona come una beffa dato che quel contenitore risalente agli anni ’80 si è trasformato esso stesso in “sporco“, ossia in un rifiuto gettato nell’ambiente e rimasto nella natura per decenni finché qualcuno non l’ha raccolto. Così come la palla, l’altro flacone e tutti gli altri oggetti esposti al mercato comunale coperto di via Rombon nel “Museo della Plastica“ inaugurato ieri: clienti e visitatori possono ammirare reperti prodotti dagli anni ’50, ritrovati lungo il Delta del Po e datati grazie all’IA. Sono rimasti intrappolati per decenni nella vegetazione del fiume, riemergendo in seguito a piene e mareggiate, quasi integri. Lo scopo è mostrare quanto i prodotti monouso restino nell’ambiente più delle nostre vite e quindi sensibilizzare tutti sugli effetti dell’inquinamento da plastica. L’esposizione è promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento causato da questo materiale, in collaborazione con il Municipio 3 e Sogemi, società partecipata dal Comune di Milano che gestisce il Mercato Alimentare e 15 mercati di quartiere della città, compreso quello di Rombon, a Lambrate, riaperto lo scorso ottobre dopo anni di abbandono. All’iniziativa hanno collaborato anche realtà del territorio tra cui Desimonline Made in Italy e LaserGraph Printing Solutions.