HomeModenaCronacaRecupero delle aree contaminate: "Bonificare e ridare alla comunità"Spilamberto, sopralluogo dell’assessore regionale Priolo all’ex polverificio, alla cava e a un terreno agricolo.Irene Priolo, assessore Regionale all’Ambiente alle ex Frattine di CastelvetroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTre cicatrici ambientali nel cuore del modenese stanno per essere cancellate definitivamente. Si tratta dei cosiddetti ‘siti orfani’, ossia aree compromesse da fenomeni di contaminazione così definiti perché il responsabile dell’inquinamento non è individuabile, non è più presente o non adempie agli obblighi previsti dalla normativa. Grazie a un piano Regionale finanziato con oltre 9,2 milioni di euro di risorse Pnrr, stanno tornando a nuova vita. L’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, ha fatto il punto della situazione durante un sopralluogo tecnico effettuato ieri, con gli amministratori e i tecnici impegnati nelle attività di bonifica, nei comuni di Spilamberto, Castelvetro e Marano. Si tratta di realtà profondamente diverse, accomunate però da decenni di degrado: l’ex polverificio Sipe Nobel-Le Basse di Spilamberto, attivo per quasi cinque secoli; la cava Solignano 2 Ex Frattine a Castelvetro, utilizzata come deposito illecito di rifiuti provenienti dal comparto ceramico; e il terreno agricolo di Denzano a Manaro, dove per anni sono stati abbandonati fanghi e materiali contenenti amianto.