HomeRavennaCronacaLa rinascita del sito contaminato. Un polo per lavorare rifiuti specialiA Ca’ Ponticelle spesi 100 milioni per bonificare l’area e far nascere il ’Comparto ambientale Ravenna’A Ca’ Ponticelle spesi 100 milioni per bonificare l’area e far nascere il ’Comparto ambientale Ravenna’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra una ferita, bloccata in un passato in cui l’inquinamento non era un tema tenuto nella dovuta considerazione. Ma l’area di Ca’ Ponticelle (che si trova lungo via Canale Magni, tra le grandi aziende del polo industriale ravennate) ricomincia da qui la sua nuova vita. O almeno: ieri è stato sancito, con l’inaugurazione del ’Comparto ambientale Ravenna’, il punto d’arrivo di un percorso iniziato nel 2019. E per giungere fin qui ci sono voluti 100 milioni: di questi una buona parte è servita per bonificare i terreni, eseguendo un ’capping’, ovvero isolando in maniera permanente i terreni inquinati facendo in modo che non fuoriescano liquidi. A Ca’ Ponticelle infatti tutto era fermo da 30 anni a causa dell’inquinamento del sito, utilizzato nell’ambito del distretto petrolchimico. "Questa era l’unica area altamente inquinata del Comune di Ravenna, ovviamente ereditata dalla storia della chimica in un’area in cui comprensibilmente il tema degli impatti ambientali dell’attività industriale era molto diverso da quello di oggi" ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, ricordando anche il suo operato da sindaco: "Ci fu un impegno molto molto forte del Comune, chiedendo di mettere in campo una progettualità".
La rinascita del sito contaminato. Un polo per lavorare rifiuti speciali
A Ca’ Ponticelle spesi 100 milioni per bonificare l’area e far nascere il ’Comparto ambientale Ravenna’











