HomeRavennaCronacaRifiuti industriali: Eni e Hera unite: "Un polo da 100 milioni di euro"Nasce a Ravenna su un’area dismessa di 26 ettari: si occuperà del pretrattamento di scarti specialiIl Comparto Ambientale di Ravenna avrà una capacità di trattamento fino a 60mila tonnellate annueRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDagli anni ’80 era tutto fermo. Quell’area a servizio del petrolchimico, nel distretto industriale di Ravenna, era rimasta lì, bloccata: tutta da bonificare. Non più. Ieri mattina è stato tagliato il nastro nell’area di Ca’ Ponticelle, 26 ettari che ora ospitano il ’Comparto ambientale Ravenna’. Ossia: 10mila pannelli fotovoltaici, un impianto per il pretrattamento di rifiuti speciali - inclusi quelli pericolosi - e un altro per la bonifica di terreni contaminati. Per raggiungere questo risultato è servito un investimento complessivo di 100 milioni di euro: una bella fetta sono andati all’attività di messa in sicurezza permanente del sito, quella che tecnicamente viene chiamata ’capping’ e che consiste nell’isolare e impermeabilizzare un terreno contaminato evitando che possano fuoriuscire liquidi. Nella cifra complessiva, poi, rientrano anche la creazione dei tre impianti e le opere di urbanizzazione. Oltre 30 milioni sono stati destinati alla piattaforma di Hea, nata dalla collaborazione tra Herambiente servizi industriali ed Eni Rewind, per il pretrattamento di rifiuti industriali.
Rifiuti industriali: Eni e Hera unite: "Un polo da 100 milioni di euro"
Nasce a Ravenna su un’area dismessa di 26 ettari: si occuperà del pretrattamento di scarti speciali









