HomeBolognaCronacaL’ecomostro di Pontecchio riconvertito in una struttura ricettivaApprovata in consiglio la variante per il recupero dell’ex Grandi Lavori. Il sindaco: "Riqualifichiamo un’area degradata"Sopra, la palazzina da riconvertire e, sotto, il sindaco ParmeggianiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa ’area fantasma’ a nuovo motore di sviluppo per il territorio. Così il fabbricato uffici dello stabilimento Ex Grandi Lavori di Pontecchio Marconi si appresta a voltare pagina per scrivere un nuovo capitolo della sua storia, con l’obiettivo di cambiare veste e lasciarsi alle spalle l’etichetta di ’ecomostro’ con cui molti residenti lo avevano identificato nel corso degli ultimi anni. Durante il Consiglio comunale del 20 luglio, infatti, è stato approvato un atto urbanistico per la riconversione dello stabilimento in una struttura ricettiva: in particolare, è stata approvata la concessione di un permesso di costruire in deroga, per motivi di interesse pubblico, che permetterà di realizzare le opere di urbanizzazione definite insieme al nuovo proprietario dell’area.
La realizzazione delle opere risulta a carico, anche a livello economico, della proprietà dell’area, mentre l’operazione presenta alcuni importanti obiettivi di interesse pubblico. Tra questi si cita appunto quello di rigenerare un importante spazio urbano, dismesso da tempo e ormai caduto nella morsa del degrado, attraverso l’insediamento di una nuova attività imprenditoriale: un intervento che non prevede ulteriore consumo di suolo, ma che riutilizzerà l’area in questione riqualificandola attraverso criteri eco-sostenibili. Gli obiettivi però non si esauriscono qui. Anche l’area circostante verrà infatti recuperata: in particolare, sarà riqualificata parte di via del Sagittario con lavori di asfaltatura e illuminazione pubblica, in modo tale da consentire un accesso adeguato a tutta l’area produttiva. Infine, la ‘nuova vita’ dello stabilimento consentirà di promuovere sul territorio un’attività turistico-ricettiva di medie dimensioni, che genererà nuovi posti di lavoro e relativo indotto, integrando così l’offerta già presente sul territorio.







