Siena, 12 agosto 2026 – “Durante i mesi caldi il corpo attiva complessi meccanismi vascolari per dissipare l’eccesso di calore attraverso la sudorazione, sottraendo flusso ematico a stomaco e intestino, ciò provoca un rallentamento della motilità gastrica e riduce la produzione dei succhi digestivi. Conseguenza diretta è il rallentamento dello svuotamento gastrico che provoca una sensazione di pesantezza e favorisce l’insorgenza di disturbi intestinali in estate”: l’ondata di caldo attuale necessita di ’adeguamenti’ anche a tavola. Ecco dunque il rapporto stretto fra alimentazione e calore, con le spiegazioni della dottoressa Barbara Paolini, direttrice dell’Unità Dietetica e nutrizione clinica delle Scotte, nonchè presidente nazionale dell’ADI.

“La sudorazione comporta inoltre perdita di sali minerali come potassio e sodio, indispensabili per la contrazione della muscolatura liscia dell’apparato digerente. Un insufficiente apporto di acqua accentua la disidratazione dei tessuti e può provocare stipsi ostinata o alterazioni del transito. Con indebolimento della barriera protettiva dell’apparato digerente e alterazione del microbiota intestinale. L’alimentazione può aiutarci a sopportare il caldo o al contrario aggravare la sintomatologia”.