Pisa, 12 agosto 2026 – “Turisti un par di ciufolo!”. La provocazione è partita da un post sui social, ma dietro la battuta c’è una questione che in via Santa Maria torna da anni: la strada che conduce direttamente alla Torre pendente è davvero soltanto una fila di ristoranti per turisti, tra piatti costruiti per il pubblico straniero (come le famigerate Fettuccine Alfredo), prezzi bassi e qualità altrettanto bassa?

Marco Savino e il fratello Danilo, del ristorante Santa Maria-Pizza, Ciccia e Tradizione, provano a ribaltare questa narrazione.

E sostengono di non essere soli: dopo la pandemia, spiegano, diversi locali della strada avrebbero iniziato a puntare maggiormente sulla qualità con un obiettivo non semplice, riportare anche i pisani a mangiare e vivere una delle principali vie della città.

Savino, da dove nasce quel ‘Turisti un par di ciufolo!‘ pubblicato sui social?

“E’ nato un po’ per gioco. Anche clienti e amici ogni tanto ci dicono: siete in zona turistica, preparate cibo per i turisti. Io e mio fratello, invece, dalla pandemia abbiamo cercato di fare esattamente il contrario: riportare i pisani in via Santa Maria. E’ un obiettivo difficilissimo, ma oggi possiamo dire di esserci arrivati almeno in parte“.