La nota
Redazione
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Nessuna proposta sul tavolo da parte del Pd per la cessione de l’Unità. E’ quanto emerge in una nota della Romeo Editore che si dice pronta a valutare “altre manifestazioni di interesse ricevute così come la possibilità di custodire la testata”.
“Abbiamo letto le dichiarazioni con cui il Partito Democratico rivendica la volontà di riportare l’Unità nella propria disponibilità. È una posizione legittima, come legittima — in una democrazia liberale — è la posizione di chi detiene la proprietà di un giornale. In un sistema fondato sulla proprietà privata e sulla libertà d’impresa, non può essere il desiderio di un partito a dettare le regole del mercato. Fin da quando la testata fu rilevata, sottraendola a un fallimento che ne avrebbe decretato la fine, la volontà di Romeo Editore – si legge – era quella di riportare l’Unità nella sua casa naturale. Una posizione che non è cambiata dall’avvio della lunga trattativa con il PD. A fronte di un prezzo di cessione sostanzialmente simbolico e della disponibilità a trasferire una società senza debiti, è stato chiesto esclusivamente il mantenimento di una partecipazione di minoranza, priva di qualsiasi potere di controllo o di condizionamento sulla linea politica ed editoriale del giornale. Una richiesta che non nasceva da logiche di profitto, ma dal desiderio di vedere riconosciuti, anche solo simbolicamente, gli sforzi economici, organizzativi e imprenditoriali sostenuti in questi anni per tenere in vita la testata”.














