Romeo Editore ha annunciato oggi, martedì 7 luglio, la sospensione delle pubblicazioni de l'Unità, dopo il naufragio della trattativa che negli ultimi mesi aveva provato a restituire la testata al Partito Democratico. Nel comunicato diffuso dall'editore si parla di un'offerta di cessione "a un prezzo puramente simbolico", presentata proprio per sottolineare che l'operazione "non è mai stata guidata da logiche di profitto". Il Pd, tuttavia, ha deciso di non proseguire la trattativa, e Romeo Editore - anche alla luce delle "ulteriori perdite di esercizio accumulate nel frattempo" - ha scelto di fermare il giornale.Alfredo Romeo aveva rilevato la testata tre anni fa, nella primavera del 2023, acquistandola all'asta dopo il fallimento della precedente gestione. Da allora il quotidiano - diretto da Piero Sansonetti - era tornato in edicola con una redazione in gran parte proveniente da un altro giornale della galassia Romeo, il Riformista, e con una linea editoriale che lo stesso Sansonetti aveva definito "garantista, socialista, cristiano, liberale, non liberista", in netta rottura con l'identità storica del giornale fondato nel 1924 da Antonio Gramsci come organo del Partito Comunista d'Italia.Non è la prima volta che l'Unità sospende le pubblicazioni. Il giornale ha attraversato crisi ricorrenti negli ultimi venticinque anni: nel luglio del 2000 cessò le uscite dopo essere entrato in liquidazione, per poi tornare in edicola nel 2001 grazie a una cordata di azionisti guidata dall'editore Alessandro Dalai. Una seconda sospensione arrivò il 1° agosto 2014, per il mancato accordo tra gli azionisti su un piano di salvataggio, il giornale riprese le pubblicazioni l'anno successivo sotto un nuovo assetto societario, con l'80% in mano alla Piesse degli editori Pessina e Stefanelli e il restante 20% alla fondazione Eyu, legata al Pd. Nel giugno 2017 la testata sospese di nuovo le uscite per debiti non saldati, avviando una procedura fallimentare che si sarebbe conclusa solo con l'acquisizione della testata da parte di Romeo. Il rilancio del 2023, in particolare, fu criticato duramente dal Comitato di redazione e dalla Fnsi per aver escluso i giornalisti licenziati dopo il fallimento della gestione precedente. Nel comunicato di oggi, l'editore ringrazia invece "la redazione, i collaboratori e i lettori che in questi tre anni hanno reso possibile la continuità" del giornale, definendolo "una testata che appartiene alla storia del Paese". Non è chiaro, al momento, se la sospensione delle pubblicazioni sia da considerarsi definitiva o se restino margini per una soluzione diversa da quella - la cessione al Pd - che l'editore aveva individuato come esito naturale dell'operazione avviata nel 2023.
L'Unità sospende le pubblicazioni: fallita la trattativa tra l'editore Romeo e il Pd
L'editore Alfredo Romeo annuncia lo stop al giornale dopo che il Partito Democratico ha rifiutato l'offerta di riacquisto della testata a un prezzo simbolico. T











