La notizia scuote il mondo dell’informazione e della politica nazionale, ma risuona con forza anche in riva allo Stretto. Romeo Editore ha annunciato la sospensione ufficiale delle pubblicazioni de l’Unità. Si interrompe così bruscamente un percorso editoriale che negli ultimi tre anni aveva visto una fortissima impronta calabra, non solo per la direzione del giornalista reggino Piero Sansonetti, ma anche per il network di relazioni e firme che avevano ridato vita allo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci.“Tre anni fa Romeo Editore rilevò la testata de l’Unità, sottraendola a un fallimento che ne avrebbe segnato la fine definitiva“, si legge nella nota ufficiale diffusa dal gruppo editoriale, che ripercorre l’inizio di una sfida nata proprio per restituire voce al garantismo e alla sinistra, due temi storicamente carissimi alla tradizione politica calabrese. Fin dal primo giorno, continuano dall’azienda, l’impegno è stato duplice: “rimettere in ordine i conti e, al tempo stesso, custodirne la storia nella prospettiva di riportare la testata nella disponibilità della sua casa naturale, il Partito Democratico“.
Il grande rifiuto del Nazareno alla proposta shock
L’addio alle edicole non è dovuto a una scelta improvvisa, ma al naufragio di una lunghissima e complessa trattativa diplomatica condotta dietro le quinte tra i vertici della casa editrice e i vertici nazionali del Nazareno.










