"L'Unità deve tornare a casa. Da oltre un anno il Partito democratico lavora perché l'Unità torni nella disponibilità della comunità politica alla quale la sua storia è legata. Lo abbiamo fatto con discrezione, serietà e prudenza. Oggi, dopo la sospensione delle pubblicazioni, sentiamo il dovere di dire con chiarezza che la nostra disponibilità è piena e concreta". Lo scrive il Pd sui social, annunciando l'intenzione di voler acquisire la storica testata giornalistica, attualmente nelle mani dell'editore Alfredo Romeo, che tre anni fa ha l'ha rilevata sottraendola a un fallimento. "Siamo pronti ad acquistare subito la testata a un prezzo superiore a quello dell'acquisto all'asta del 2022. Una proposta limpida: l'Unità torna al Partito democratico, senza compartecipazioni societarie. Abbiamo esaminato anche soluzioni transitorie, fino a un affitto pluriennale con un percorso certo e vincolante verso il riscatto finale". A luglio Romeo ha annunciato di aver sospeso le pubblicazioni del quotidiano proprio dopo il fallimento della trattativa con il Pd. Nel comunicato, l'editore ha spiegato di aver manifestato la disponibilità a cedere l’Unità a un prezzo puramente simbolico, sottolineando come l’operazione non fosse mai stata guidata da logiche di profitto, ma dalla volontà di preservare e poi restituire il giornale al suo contesto originario. Tuttavia il Pd ha deciso di non dare seguito alla trattativa. La questione oggi sembra cambiata. "A differenza del passato, non cerchiamo investitori perché siamo nelle condizioni di acquistare e rilanciare il giornale", si specifica nel post. "Possiamo assumere questo impegno perché in questi tre anni di segreteria Schlein abbiamo rimesso in sicurezza il Pd. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile superiore a 3,6 milioni e un patrimonio netto oltre 5,5 milioni. Il miglior bilancio degli ultimi 15 anni". Il partito ricorda poi di aver chiuso la cassa integrazione per i dipendenti, ma anche risanato i conti e aumentato fortemente le risorse destinate ai territori. "Grazie a questo il 2x1000 continua a crescere: già i dati a luglio di questo anno ci dicono che 524.840 cittadini hanno scelto il Pd, per oltre 8,1 milioni di euro; cioè le stesse risorse che nel 2023 abbiamo raccolto non in sei mesi ma in dodici". Di fronte a questi numeri positivi "accogliamo volentieri l'appello rivolto a Romeo e al Pd da tante personalità della cultura e dell'informazione: da Edith Bruck a Dacia Maraini, Gad Lerner, Nadia Urbinati, Anna Foa, Moni Ovadia, Ivano Fossati e molti altri. Perdere la voce dell'Unità sarebbe un impoverimento per tutta la sinistra italiana".L'intenzione del Nazareno sarebbe quella di recuperare lo spirito indicato da Antonio Gramsci, che ha fondato il quotidiano nel 1924. "Non un bollettino di partito ma uno strumento attento a raccogliere le voci e le opinioni di una larga parte del paese. La nostra proposta è sul tavolo. Prima che si imbocchino altre strade, ci auguriamo che prevalga la volontà di riconsegnare l'Unità al suo popolo", conclude il post. "Sarebbe bello poter presentare la nuova Unità già nei giorni di settembre alla Festa nazionale di Reggio Emilia. Non per nostalgia. Ma perché una sinistra che vuole cambiare il Paese ha bisogno anche di luoghi nei quali costruire idee, cultura e pensiero".