Il caso dell’attentato a Sigfrido Ranucci continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che chiede una pausa per il conduttore di Report fino a quando la vicenda non sarà chiarita dalla magistratura. “Fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti fra i due personaggi, fra Ranucci e Lavitola, che erano costanti, amichevoli, penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”, ha dichiarato Salvini durante un punto stampa a margine di un sopralluogo tecnico al cantiere Rfi del nodo ferroviario Pigneto, a Roma.
Il leader della Lega ha quindi risposto affermativamente quando gli è stato chiesto se ritenesse necessario uno stop di Ranucci alla conduzione di Report. “Io non ce l’ho con Ranucci”, ha precisato Salvini, sostenendo però che in questa fase sarebbe opportuno attendere gli sviluppi dell’inchiesta.
“Gli italiani meritano chiarezza”
Nel ragionamento del ministro pesa soprattutto l’arresto di Valter Lavitola, che secondo l’impostazione accusatoria riportata negli atti investigativi sarebbe il presunto mandante dell’attentato ai danni di Ranucci.










