Il colpo di genio? Difficile scegliere tra tante meravigliose idee, ma due punti del programma di Futuro Nazionale, ufficialmente diffuso oggi ma nelle grandi linee anticipato a metà giugno rasentano l’insuperabile. Il primo è il rilancio della figura politica di Pio IX, Papa Mastai, poi diventato uno dei personaggi meno simpatici e meno considerati dell’intera storia italiana. “Benedite, gran Dio, l'Italia”, disse il Pontefice durante l'allocuzione del 10 febbraio 1848, prima di rendersi conto che il Risorgimento conteneva pericolose tendenze liberali. E giustamente, questa invocazione - che ci riporta a prima dell’Unità d’Italia, troppo comunista, e ai simboli della tradizione cattolica e romana e identitaria - troneggia in exergo del Programma. Anzi, della B.I.P., la Base Ideologica e Programmatica del partito di Vannacci, la prima parte (la seconda e la terza arriveranno nelle prossime settimane) che ci dice come quelli di FN immaginano l’Italia del futuro fino al 2037.

Il secondo colpo di genio riguarda i maschi italiani. Che dovranno raddrizzare la spina dorsale e tirare fuori il testosterone, ma senza imitare modelli sbagliati nordici, anglosassoni, o peggio latinoamericani. Niente machos: ci vuole il ritorno al “patriarcato mediterraneo”, che dev’essere “volto alla sottolineatura delle specificità e alla formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società". Perché, attenzione, “dove scompare ogni traccia della ‘società patriarcale' va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne”.