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Al via l'analisi documentale da parte dei tre esperti nominati dalla procura di Messina per l'attribuzione di eventuali responsabilità sul crollo di Pistunina avvenuto lo scorso 30 luglio. Gli ingegneri napoletani Andrea Prota e Antimo Fiorillo ed il messinese Rodolfo Urbani hanno cominciato a guardare gli incartamenti per rispondere ai diversi quesiti posti dai magistrati che stanno indagando sul cedimento, le sostitute Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone coordinate dal procuratore capo Antonio D'Amato. In sintesi i tre tecnici devono accertare quale sia stata la causa e la dinamica che ha determinato il crollo e se sia ascrivibile al comportamento degli indagati, che al momento sono tre, Alessandro Panarello, Pasquale D'Ali e l'ingegnere Pietro Leone tutti accusati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, o di terzi. Gli esperti dovranno appurare se ci siano stati errori nella progettazione dell'immobile e se tutto sia avvenuto a regola d'arte. Peraltro in mano agli investigatori, come ha scritto oggi sulla Gazzetta del sud il collega Sebastiano Caspanello, ci sarebbe una foto, scattata da uno degli indagati, di uno dei pilastri incriminati e recuperata da una chat di whatsapp.